Cos’è il codice ISRC?

Il codice ISRC (Codice Standard di Registrazione Internazionale) fornisce il modo per garantire l’unicità dei supporti audio e video musicali, identificandoli a livello internazionale. Da cosa è composto un ISRC? Il codice ISRC è composto da 12 cifre alfanumeriche ed è diviso in quattro parti:
Es. codice ISRC completo:
Nel 1989 l’IFPI Secretariat (International Federation of the Phonographic Industry) è stata nominata l’Autorità Internazionale di registrazione per l’ISRC da ISO e ha assunto la funzione di Agenzia Internazionale ISRC. Dal 1994 FIMI è stata nominata da IFPI agenzia nazionale per l’Italia.Il sistema dell’ISRC prevede che qualsiasi entità che produce registrazioni fonografiche possa richiedere ed ottenere l’assegnazione del suddetto codice, indipendentemente dalla propria appartenenza o meno ad associazioni musicali o simili.Il codice ISRC identifica le registrazioni audio e video e non i prodotti “fisici” (supporti) e non crea alcun conflitto con i sistemi numerici esistenti di catalogazione dei prodotti con cui invece coesiste. L’ISRC non identifica neppure la confezione, anche se le registrazioni audio e video in esso contenute devono essere identificate da un ISRC.Per la gestione dei codici ISRC è possibile consultare i seguenti documenti:Domande Frequenti sulla gestione dei codici ISRC MANUALE CODICE ISRC Seconda Edizione, 2003, IFPI Secretariat 2003

Come ottenere il codice ISRC

  • Compilare il modulo on-line
  • Attendere conferma di ricezione da parte di FIMI attraverso la mail isrc@fimi.it
  • Seguire le istruzioni per procedere al relativo pagamento.
  • Verificato l’avvenuto pagamento FIMI invierà il codice richiesto, via e-mail all’indirizzo indicato nel modulo di richiesta.
  • Il servizio di rilascio dei codici ISRC Primo Proprietario prevede un costo pari a:
  • Codice Audio € 55,00 + iva
  • Codice Video € 55,00 + iva
Il pagamento del codice ISRC Primo Proprietario (audio e/o video) avviene una tantum. Dopo aver ricevuto il codice, l’assegnazione degli ISRC alle singole registrazioni musicali viene gestita dal proprietario autonomamente per tutte le produzioni di proprietà.

Sistema di pagamento

Il pagamento potrà avvenire come segue:
  • PayPal
  • Bonifico bancario

1. Dove si fa domanda per avere i codici ISRC?

Contatta l’agenzia nazionale per il tuo territorio. Qui trovi una lista aggiornata, in ordine alfabetico, di Agenzie Nazionali. Se nel tuo territorio non esiste un’agenzia puoi comunque ottenere il codice scrivendo all’indirizzo isrc@ifpi.org.

2. La nostra società deve essere associata alla Federazione Internazionale dell’industria fonografica (IFPI) o alla Federazione dell’industria musicale nazionale per poter richiedere gli ISRC per le nostre registrazioni?

No. Il sistema dei codici ISRC è stato creato per qualunque entità che possieda o crei supporti audio e/o video, indipendentemente dalla propria adesione ad una associazione di settore.

3. Da cosa è composto un ISRC? Mi sono state assegnate solamente 5 cifre invece che 12. Come attribuisco il codice di 12 cifre?

Un ISRC è composto da quattro elementi:
  • Codice Paese. Es. GB per UK, o US per USA, IT per Italia, etc
  • Codice Primo Proprietario composto da 3 cifre alfanumeriche
  • Codice Annuo, composto dalle ultime due cifre dell’anno, es. ‘15’ per 2015
  • Codice del brano, composto da cinque cifre, es. ‘00001’
Il codice Paese e Primo Proprietario sono assegnati dalle Agenzie Nazionali o dalla Agenzia Internazionale degli ISRC, la parte restante invece è assegnata dall’entità che vuole identificare le singole registrazioni audio e/o video. Il codice annuo, composto da due cifre, fa sempre riferimento all’anno di assegnazione del codice alla registrazione musicale. Es. se il codice ISRC viene assegnato alla registrazione nel 2015 sarà 15, se viene assegnato nel 2016 sarà 16. Si considera sempre l’anno di assegnazione del codice e non l’anno di creazione della registrazione musicale. Riguardo al codice del brano si inseriscono 5 cifre. Con la prima registrazione dell’anno si assegnerà 00001, con la seconda 00002 e così via.

4. Come inserisco i codici ISRC in un CD?

Compact Disc Il codice ISRC ed altre informazioni riguardanti la registrazione musicale sono inseriti durante il processo di masterizzazione del disco. Per questo motivo il codice ISRC deve essere aggiunto per ciascuna registrazione musicale durante il Pre-Master. I codici ISRC insieme al sistema di protezione per impedire la copia digitale (se necessario) e il codice EAN/UPD (codice a barre) dovranno essere inseriti nel processo di Pre-Master dal Master originale. Musica distribuita elettronicamente La maggior parte della musica distribuita elettronicamente permette di inserire un ISRC tramite un software di scrittura. Quando nella distribuzione elettronica ci sono diverse tracce il codice ISRC per ciascuna dovrà essere associato ad esse all’interno di un metadata nel file. MP3s Il formato degli MP3 permette l’inserimento dei codici ISRC per la gestione delle informazioni sui diritti, tuttavia ciò avviene di rado. Viene utilizzato il sistema ID3, che non fa parte dello standard internazione e che non permette la codificazione dell’ISRC. Si raccomanda comunque che il codice ISRC venga inserito nell’ID3.

5. La nostra società ha appena acquistato i diritti di una registrazione che già possiede un codice ISRC. Dobbiamo richiedere un nuovo codice ISRC per questa registrazione?

No. Il codice rimarrà lo stesso indipendentemente dal cambio di proprietà della registrazione musicale.

6. Quali modifiche sono necessarie perché una registrazione che già possiede un codice debba avere un nuovo ISRC?

Queste sono alcune modifiche che richiedono una nuova assegnazione dell’ISRC:
  • Aggiornamenti sulle vecchie registrazioni.
  • Modifiche nel minutaggio
  • Remixes/ nuove edizioni
Informazioni più dettagliate si trovano sulla guida pratica disponibile nella sezione “Codici ISRC” 7. La nostra società utilizza un codice interno (n. catalogo) per identificare le nostre registrazioni audio e video. A volte un codice interno può riferirsi a due versioni diverse della stessa registrazione perché abbiamo rimasterizzato alcune registrazioni del catalogo. Possiamo utilizzare lo stesso codice per la nuova versione rimasterizzata? No. Il riutilizzo di un ISRC che è già stato assegnato ad un’altra registrazione o ad un’altra versione di una registrazione non è permesso, questo per garantire l’unicità e l’identificazione inequivocabile data dal codice ISRC. Deve essere assegnato un nuovo codice ISRC ogni volta che una registrazione è rieditata, rivista o rimasterizzata, anche se ambedue le registrazioni hanno lo stesso numero di catalogo.

8. Posso assegnare un ISRC retroattivo ad una registrazione che è stata prodotta senza codice?

Si. Bisogna provvedere alla codificazione delle registrazioni che non possiedono un ISRC prima che siano ridistribuite. Se la registrazione ha cambiato il proprietario e non è mai stata codificata nonostante sia già stata distribuita, il codice ISRC deve essere assegnato dal nuovo proprietario con il proprio codice. Il codice annuo farà riferimento all’anno di assegnazione del codice alla registrazione.

9. La nostra società produce sia registrazioni audio che video musicali. Entrambi i prodotti devo avere codici separati?

Si. Allo stesso modo in cui si identificano le registrazioni audio e video musicali, l’ISRC può essere utilizzato anche per identificare materiale connesso audio e audiovisivo. Informazioni più dettagliate si trovano nella guida pratica nella sezione 4.4 e 4.5

10. L’ISRC ha un sistema di distinzione tra registrazioni audio e video della nostra società?

Si raccomanda che la procedura per l’assegnazione dei codici includa un modo per distinguere le registrazioni audio e video musicali in modo da facilitare la gestione dei diritti. E’ a discrezione dell’agenzia nazionale scegliere il metodo appropriato per amministrare questa differenza. Informazioni più dettagliate si trovano nella guida pratica alla Sezione 3.6.

11. Cosa succede se un ISRC viene assegnato alla registrazione sbagliata? Come possiamo risolvere il problema? Possiamo riutilizzarlo per la registrazione a cui era destinato originariamente?

Una volta assegnato un codice, un ISRC non deve essere riutilizzato per nessuna ragione. Informazioni più specifiche si trovano nella guida pratica alla sezione 4.1.3.

13. Come vengono identificate le registrazioni di musica classica utilizzando un ISRC?

Nella musica classica gli esecutori cambiano spesso da movimento a movimento e quindi i singoli movimenti vengono utilizzati e diffusi separatamente. Si raccomanda che venga assegnato un codice ISRC a ciascuna delle parti della registrazione musicale ed un codice ISRC alla registrazione nella sua interezza. Maggiori informazioni sono disponibili nella guida pratica alla sezione 4.9.11.

12. Si può assegnare un codice ISRC a del materiale promozionale?

Si, un ISRC può essere applicato al materiale promozionale (es. ai clip di 30 secondi e alle tracce nascoste), anche nel caso in cui, in futuro, vengano sfruttate separatamente – questo non implica necessariamente un valore monetario. Informazioni più specifiche sono disponibili nella guida pratica alla sezione 4.1.2 e sezione 4.9.3

14. Qual è la differenza tra un ring tone e un ring sound? Posso utilizzare un ISRC per identificarli?

Il ring tone è un control file (come una sequenza MIDI) che non contiene elementi di una traccia musicale, mentre un ring sound è un file audio digitalizzato. Si può quindi assegnare un codice ISRC ai ring sound ma non ai ring tone.
15. Ho notato che esistono in rete dei siti che forniscono codici ISRC gratuitamente. Si tratta di codici validi e possono essere usati? L’unica Agenzia autorizzata alla distribuzione dei codici in Italia è FIMI. I  codici ISRC in quanto codici Primo proprietario identificano il  Produttore Proprietario che risulta anche titolare delle registrazioni e potrà generare autonomamente ulteriori codici partendo da quello assegnatogli. Nel caso in cui il codice fosse erogato  da un soggetto terzo (non FIMI) allora questo soggetto risulterebbe essere titolare delle registrazioni associate al codice di riferimento. Il proprietario delle registrazioni sarà quindi, in questo caso, non il richiedente diretto e il titolare del codice, ma il mero distributore.
Se non hai trovato le risposte che cercavi, scrivi a isrc@fimi.it.