25-11-2014
Primo piano

"Investing in Music": le case discografiche investono 4.3 miliardi di dollari in A&R

  • Secondo il rapporto IFPI Investing in Music, gli investimenti annuali delle case discografiche in A&R e in marketing raggiungono i 4.3 miliardi di dollari e hanno superato i 20 miliardi di dollari negli ultimi 5 anni.
  • Gli investimenti delle etichette discografiche in A&R e marketing sono cresciuti dal 26 al 27% dei ricavi negli ultimi 2 anni.

 

Maggiori dettagli e la versione integrale del rapporto in italiano, sono disponibili al seguente link: Investing in Music

 

Secondo l'ultimo rapporto IFPI sul cambiamento e lo sviluppo dell'industria musicale, le case discografiche si confermano come il motore dell'industria musicale globale, con investimenti annuali che raggiungono i 4.3 miliardi di dollari in A&R e marketing. Le etichette rimangono quindi i primi e maggior investitori in artisti e repertorio, con il 27% di investimento (rispetto al 26% registrato nel 2011). E' stato inoltre riscontrato che negli ultimi 5 anni, le case discografiche nel mondo hanno investito più di 20 miliardi di dollari in A&R e marketing.

Più di 7,500 artisti hanno firmato un contratto con una major nel 2013, a cui si aggiungono poi altre decine di migliaia di artisti considerando le etichette indipendenti. Tra questi, un artista su cinque è un emergente, proprio a sottolineare l'importanza del nuovo talento come linfa vitale dell'industria.

Le case investono pertanto una parte dei ricavi globali in A&R che è maggiore rispetto a quanto in altri settori si investe in ricerca e sviluppo. Degli investimenti in A&R, solo quelli in ricerca e sviluppo (16%), superano gli investimenti in ricerca e sviluppo di settori come quello dell'informatica (9.9%) e dell'industria farmaceutica e biologica (14.4%) [1]

Il rapporto fornisce dati sulle case discografiche e racconta di gruppi e realtà musicali che giungono da tutto il mondo, tra cui Ed Sheeran, 5 Seconds of Summer, Lorde, MKTO, Negramaro, Nico & Vinz, Pharrell Williams and Wei Li-An.

 


[1] The comparisons are based on the European Commission’s 2013 EU Industrial R&D Investment Scoreboard.