Direttiva copyright UE, perché riaprirla oggi sarebbe un errore
Come previsto dalla tabella di marcia definita in occasione dell’approvazione della Direttiva 2019/790 in questi giorni la Commissione EU ha veicolato un questionario agli Stati membri per raccogliere le opinioni su una potenziale riapertura della Direttiva Copyright. La revisione della Direttiva DSM nel nuovo scenario europeo La Direttiva (UE) 2019/790 sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale (“Direttiva DSM”) costituisce un elemento centrale degli sforzi dell’Unione europea volti ad adattare il quadro del diritto d’autore all’ambiente digitale e transfrontaliero. Entrata in vigore il 7 giugno 2019, la Direttiva mira ad adattare le norme UE in materia di diritto d’autore agli sviluppi tecnologici e ai nuovi modelli di business, nonché a rafforzare la posizione degli autori e degli altri titolari dei diritti, garantendo al contempo un mercato equo ed efficiente per i beni e i servizi basati su contenuti protetti dal diritto d’autore. Secondo la Commissione, a seguito del completamento del recepimento in tutti gli Stati membri, le prime esperienze di applicazione della Direttiva evidenziano sia risultati significativi sia potenziali criticità. In tale contesto, “la revisione della Direttiva DSM rappresenta un esercizio importante per valutare gli impatti pratici e l’efficacia di queste norme, la loro pertinenza in un contesto in rapida evoluzione e per individuare eventuali carenze”. Vale la pena di capire quali sono i temi caldi e se realmente sia necessario riaprire un testo frutto di un difficile equilibrio raggiunto negli anni scorsi. Direttiva DSM e uso dei contenuti digitali tra ricerca e AI L’impatto della Direttiva nell’ambito dell’uso di contenuti digitali per ricerca, education, e conservazione (art.3-7 direttiva): la questione TDM...
14/04/2026