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La musica digitale continua a guidare il mercato discografico mondiale

31 marzo 2006

Le vendite di musica on-line sono quasi triplicate nel 2005, raggiungendo quota 1.1 miliardi di dollari

Per la prima volta il mercato mondiale della musica digitale è stato inserito nei dati annuali dellIFPI - Federazione Internazionale dellIndustria Discografica- in quanto ha fatto registrare una crescita importante a livello mondiale, sia attraverso l'utilizzo di Internet sia attraverso il download sui telefonini. Nel 2005 le case discografiche hanno riscontrato un vero e proprio boom di vendite di musica digitale, quasi triplicate rispetto allanno precedente, passando da 400 milioni a quota 1,1 miliardi di dollari. Il numero totale di singoli brani scaricati tramite Internet o downloadati attraverso il telefonino, sono stati nel 2005, 470 milioni contro i 160 milioni del 2004. I principali mercati di vendita di musica liquida sono stati Stati Uniti, Giappone, Gran Bretagna, Germania e Francia. In generale i Paesi dove è più alta la percentuale di vendita di musica digitale sono anche quelli dove il mercato musicale tradizionale è più forte. Lo scaricamento di musica attraverso la rete è perfettamente equilibrato tra chi utilizza Internet e chi il download via cellulare. Le differenze si possono semmai riscontare a livello geografico: in Giappone per esempio, così come in Nord Europa e in Italia, domina la telefonia mobile. Negli Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania sono più forti le vendite attraverso Internet e le sue multicanalità. Le suonerie truetone ricoprono oggi l'87% del mercato della musica digitale da telefonia mobile, tuttavia i download di brani musicali, il cosiddetto "full track downloads attraverso i telefonini di terza generazione, e lo scaricamento di video musicali, si sono sviluppati in modo rilevante nellultimo anno (180% di crescita in termini di revenues) rispetto alle suonerie tradizionali ( 120%). Il leader di mercato per quel che riguarda la vendita di musica digitale è certamente iTunes, di Apple che, attraverso il suo negozio virtuale, l'iTunes Music Store, registra l'86% delle vendite globali di musica on-line. Per la prima volta le vendite di musica digitale nel 2005 rendono meno evidente il declino del mercato globale dei CD, tuttavia nell'anno appena trascorso la vendita di Cd e DVD è calata del 3% . Le vendite globali registrate dalle case discografiche ammontano a 21 miliardi di dollari, mentre il mercato nel suo insieme, è stimato a 33 miliardi di dollari. Il mercato dei singoli ( fisico e digitale) è cresciuto in unità più del 75% del mercato globale 2005. I singoli on-line (scaricati attraverso Internet o via telefonia mobile) sono cresciuti notevolmente e rappresentano i ¾ del totale del mercato singoli. Questi numeri assumono ancora più rilevanza se confrontati con il 2004, dove la vendita di brani singoli digitali rappresentava il 45% del mercato. Il mercato fisico complessivamente è sceso a valore del 6,7% e dell8% a unità. In particolare il mercato dei Cd è sceso del 6% a valore e del 3.4% a unità. I DVD musicali sono scesi del 4.3% a valore ma sono rimasti stabili in termini di unità John Kennedy Presidente e Amministratore Delegato dellIFPI ha dichiarato: il mercato globale della musica è in profonda trasformazione ed è importante sottolineare che la vendita di musica digitale è più forte in quei Paesi dove si riscontrano le migliori performance del mercato tradizionale. In Giappone ad esempio la musica on-line ha già compensato il calo del mercato del fisico ed altre nazioni stanno seguendo la stessa modalità. Il mercato del cd è in declino a causa di una serie di fatto tra i quali la pirateria fisica e digitale, la forte competizione di altri prodotti destinati allintrattenimento e la maggiore propensione a spendere e consumare attraverso Internet e la telefonia mobile. Per il 2006 ci aspettiamo una continua crescita della musica digitale legale e in questo senso IFPI continuerà la sua azione di promozione per lo sviluppo di questa nuova area di mercato, mediante il supporto di leggi sempre più mirate alla tutela del copyright e azioni di contrasto contro la pirateria musicale.