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SI CONCLUDE L’OPERAZIONE “ITALIAN BLACK OUT”: OSCURATO DDLSTORAGE, CYBERLOCKER LEGATO AL SITO PIRATA

4 luglio 2014

FPM E FIMI PLAUDONO L’OPERAZIONE CHE PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA, SVELA LA RELAZIONE CRIMINALE ESISTENTE TRA I PORTALI PIRATA E I CYBERLOCKER DI RIFERIMENTO

[Al seguente link è possibile scaricare il video ufficiale dell'operazione: https://www.dropbox.com/s/se7imwjjf76udbb/ddlstorage_2.mp4]

  • Grazie alla gestione di abbonamenti premium per gli utenti che scaricavano illecitamente opere protette dal diritto d'autore, il cyberlocker nazionale ha generato un giro d'affari di oltre 1.300.000 euro in circa un anno.
  • Del totale di utenti attivi sulla piattaforma, solo il 3% attuava operazioni di upload.
  • Lo 0,2% della suddetta quota riceveva un corrispettivo in denaro proporzionato alla quantità e alla qualità dei file caricati, per somme che hanno raggiunto anche 40.000 euro.
  • Il cyberlocker creato in Italia contava su 120 server prima posizionati in Francia e poi spostati in Olanda.
  • A fronte di 11.404.777 file caricati e resi disponibili sulla piattaforma, sono stati registrati oltre 460.000.000 download da parte degli utenti.

Per la prima volta in Italia, l'operazione Italian Black Out ha permesso di registrare numerosi ed evidenti indizi del legame che può intercorrere tra siti pirata e i cyberlocker di riferimento. Lo sviluppo di uno spazio apparentemente finalizzato ad uno scambio legale di file può celare, come in questo caso, una rete ben costruita per consentire agli utenti di accedere e fruire illegalmente di opere protette da copyright tramite degli abbonamenti a pagamento.

La Guardia di Finanza ha inibito l'accesso dall'Italia al portale "DDLSTORAGE" infatti, attraverso l'oscuramento del sito www.DDDLSTORAGE.com che aveva alle spalle 120 server e una vera e propria azienda italiana (con sede legale in Lussemburgo) dedita all'azione illegale: attraverso la vendita di abbonamenti, ha generato in 15 mesi un traffico criminale di oltre 1.300.000 euro e permesso lo scaricamento di oltre 460.000.000 file.

Dei tantissimi utenti presenti sulla piattaforma, infatti, circa il 97% era dedita alla fruizione delle opere caricate mentre solo il 3% gestiva il caricamento dei file, proprio come nella disposizione di un'offerta ben precisa verso un pubblico ampio. Di questo 3%, inoltre, lo 0,2% riceveva un compenso relativo al successo del materiale caricato: più il materiale veniva scaricato e fruito più alto poteva essere l'incentivo monetario, che è arrivato a toccare somme di 40.000 euro.

Si è di fatto, sviluppata una rete di trasmissione illegale di opere di svariato genere (musica, film, serie tv Sky, videogiochi e prodotti editoriali) che ha coinvolto numerosi soggetti a più livelli: oltre ai 5 gestori del sito, sono stati individuati e denunciati dal Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza e dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari 20 ulteriori responsabili.

"E' fondamentale comprendere come la gestione di attività criminali di questo genere abbia un rilevante impatto sul mercato e sull'offerta legale in rete. Non si può parlare di attività di fruizione marginale in casi così sofisticati, in cui l'obiettivo diventa lo sviluppo di un mercato parallelo molto lucrativo". Ha commentato Enzo Mazza, CeO FIMI.

Luca Vespignani, Segretario Generale FPM, ha aggiunto: "Ci troviamo di fronte ad un' importante operazione per la lotta all'antipirateria italiana: per la prima volta in Italia si attesta in modo inequivocabile il legame diretto fra cyberlocker e siti pirata. Indagare e comprendere l'organizzazione di queste strutture è determinante per poter ostacolare la pirateria e i fenomeni criminali che accoglie".

FIMI (Federazione dell'industria musicale italiana) ed FPM (Federazione contro la Pirateria Musicale e Multimediale) accolgono con entusiasmo, quindi, la notizia della conclusione dell'operazione e plaudono al risultato ottenuto dalle Fiamme Gialle cagliaritane a conferma di quanto sia importante un'azione investigativa adeguata nella lotta alla pirateria digitale.