Referendum sui 50 artisti più significativi della musica indipendente italiana: vincono gli Area, prodotto dalla storica etichetta Cramps
E’ questo il risultato della grande consultazione, per la quale sono stati interpellati 50 giornalisti musicali, è stata indetta dal Mei, il Meeting degli Indipendenti e curata dal giornalista Enrico Deregibus con lo scopo di sottolineare l’importanza della discografia indipendente italiana che grazie a percorsi autonomi, sia artistici che produttivi, ha offerto alla nostra musica buona parte dei suoi artisti più importanti in oltre 50 anni di storia
della musica del nostro paese.
A Cramps Records vanno pertanto le congratulazioni della Federazione dell’Industria Musicale italiana. Cramps Records, l’etichetta della “musica totale”, pubblica le sue prime opere tra il 1973 ed il 1974, rispettivamente : “Arbeit macht frei” degli Area e “John Cage_Nova Musicha n. 1” di John Cage. Due opere apparentemente antitetiche ma entrambe rivoluzionarie, audaci ed innovative, sicuramente in anticipo sui gusti e sulle conoscenze
nel senso più ampio del termine.
Se da una parte, infatti, gli Area si rivolgono alla ricerca formale, espressiva e comunicativa del messaggio sociale, dall’altra John Cage si spinge verso la ricerca del suono come entità relativa, subordinata alle “variabili” dello spazio-tempo.
Lo sviluppo del catalogo discografico Cramps Records ha sempre assecondato questo duplice “atteggiamento”, tanto da creare un binomio dove gli elementi interagiscono: quindi chi porta avanti “il messaggio sociale” si interessa anche alla “sperimentazione” riconducibile alle avanguardie storiche (Futurismo e Dadaismo) e ai movimenti di ricerca in campo artistico (es. Fluxus e Zaj).
Oggi la Cramps Records rimane un’esperienza unica, per certi versi incontaminata ed integra (nonostante siano trascorsi quasi 40 anni dalla sua nascita), patrimonio della musica italiana ed internazionale.