Cd e repertorio locale contribuiscono fortemente a determinare la crescita per l’intero settore

I primi 9 mesi del 2015, secondo i dati Deloitte per FIMI, confermano il trend di crescita della prima parte dell’anno con un saldo positivo per il mercato discografico pari al +25% rispetto allo stesso periodo nel 2014 arrivando a 93,9 milioni di euro (nel 2014 lo stesso mercato aveva generato 75,4 milioni di euro).

Il segmento del fisico è cresciuto del 23%, ha un valore dei 50,7 milioni di euro ed è caratterizzato dalla crescita del repertorio locale (+79%). Il digitale segna comunque un’ottima  performance, con una crescita del +27% e un valore di 43,2 milioni di euro.

Cresce ancora il vinile, che sale del 74% e rappresenta oggi il 4% del mercato. Il trend è positivo anche per la musica classica che segna un +14%.

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