Mazza (FIMI): rivolta orchestrali a Sanremo, gesto di grande dignità
“Non è bello fare paragoni tra chi perde il posto di lavoro, ma nella musica, tra produzione ed indotto, sono sparite decine di migliaia di posti di lavoro. Né Bersani né Scajola si sono però mai preoccupati degli operai, dei fonici, delle segretarie, dei musicisti, dei negozianti di dischi, di tutte quelle professionalità che stanno dietro alla musica che loro hanno ascoltato magari a Sanremo o su un disco e che negli anni hanno dovuto lasciare il settore senza clamori a causa di una crisi devastante” – ha aggiunto Mazza – “concludendo che l’industria musicale sta cercando di uscire dalla crisi nonostante, a differenza del settore auto, non abbia mai goduto di sovvenzioni e incentivi”.