Commentando l’azione Frances Moore, CEO IFPI, ha dichiarato:
“Vimeo non ha rispettato il suo obbligo, in qualità di servizio di condivisione di contenuti online, di adottare misure efficaci per impedire che musica senza licenza sia resa disponibile sul suo sito. Quantità significative di musica senza licenza vengono caricate e ricaricate sul suo servizio: ecco perché l’industria discografica ha preso provvedimenti contro Vimeo in Italia.
Le etichette discografiche investono molto nella scoperta, nella crescita e nella promozione degli artisti. La messa a disposizione di registrazioni audio senza licenza danneggia la loro capacità di garantire un ritorno sull’investimento, che è fondamentale per la loro capacità di investire in nuovi artisti”.

