I due soggetti sono stati condannati “poichè”, come è scritto nel provvedimento emesso dal GIP, ” con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, senza averne diritto, mettevano a disposizione del pubblico, immettendole in un sistema telematico, mediante programma file sharing “Direct Connect”, opere dell’ingegno protette da copyright“. Alla condanna si aggiungono anche le sanzioni amministrative irrogate dal Prefetto di Milano. Da rilevare che uno dei due condannati ha presentato opposizione al decreto penale.
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