Suno, la condanna in Germania: cosa cambia per AI e copyright
L’acceso confronto tra titolari dei diritti d’autore e piattaforme di AI generativa musicale segna un primo risultato a favore del copyright. Il Tribunale Regionale di Monaco ha accolto la domanda di GEMA (Causa n. 42 O 763/25) nei confronti di Suno Inc. su quasi tutti i punti, nel solco della precedente sentenza OpenAI del novembre 2025. In sostanza Suno è stata condannata in primo grado a cessare (i) la riproduzione delle opere senza consenso e (ii) la comunicazione al pubblico in Germania. Suno ddovrà anche fornire informazioni (uso, ricavi) ed è stata dichiarata responsabile per tutti i danni maturati dal 1° luglio 2023. Vediamo gli aspetti chiave della decisione tedesca. Memorizzazione e riproduzione nel caso GEMA contro Suno Come già avvenuto con la sentenza OpenAI, il tribunale ha ritenuto che le opere fossero “memorizzate” ovvero completamente fissate nei parametri del modello e recuperabili tramite semplici prompt aperti. Questa memorizzazione nel modello costituisce riproduzione (art. 16 UrhG la legge tedesca sul diritto d’autore). TDM e contenuto creativo protetto Tale eccezione copre l’estrazione di informazioni, non l’appropriazione del contenuto protetto delle opere stesse e non si applica quando sono lesi gli interessi di sfruttamento economico degli autori. Secondo il tribunale, l’eccezione consente la riproduzione solo ai fini dell’estrazione di informazioni non protette, come schemi e correlazioni. Non consente l’appropriazione del contenuto creativo protetto in quanto tale. Perché l’AI Act non esclude la violazione Il rispetto degli obblighi di trasparenza e di opt-out previsti dall’art. 53(1)(c) e (d) dell’AI Act non esclude la violazione del diritto d’autore. L’AI Act integra, e non...
03/08/2026

