Musica generata dall’AI, piattaforme e distributori alzano il muro
Dopo i ripetuti annunci della piattaforma di streaming francese Deezer, arrivata a monitorare attualmente come oltre 75.000 brani generati dall’intelligenza artificiale al giorno, siano pari a circa il 44% dei caricamenti quotidiani la questione inizia a smuovere altri operatori del settore. Nel caso di Deezer, i caricamenti rilevati equivalgono a oltre 2 milioni di brani generati dall’AI caricati ogni mese. Grazie alle misure di contrasto adottate da Deezer, il consumo di musica generata dall’AI sulla piattaforma rimane comunque molto basso, tra l’1% e il 3% del totale degli stream. Inoltre, la maggioranza (85%) di questi stream viene individuata come fraudolenta e viene demonetizzata da Deezer. Believe e TuneCore contro i contenuti Gen AI non autorizzati Denis Ladegaillerie, fondatore e CEO di Believe, uno dei maggiori distributori di musica online, ha rivelato che Believe (incluso l’aggregatore di self made artist TuneCore) ha implementato tecnologie di individuazione dei contenuti Gen AI i cui risultati sono “affidabili al 99%”, consentendo in questo modo l’identificazione di uno specifico modello di intelligenza artificiale e la piattaforma con la quale è stato realizzato il brano. Una volta identificato il modello o la piattaforma come proveniente da un servizio non autorizzato, Believe e TuneCore bloccano la distribuzione di qualsiasi contenuto. Ladegaillerie è stato anche molto chiaro nei confronti dei maggiori DSP in un’intervista con MBW: “Non comprendo perché non blocchino questi brani — brani che stanno creando per loro una reale e potenziale responsabilità giuridica nel lungo periodo. I contratti consentono già di decidere cosa distribuire e cosa no. Non comprendiamo perché i servizi di streaming non stiano bloccando...
11/05/2026