IA e gamification, la nuova frontiera dell’industria musicale
Nei giorni scorsi uno dei gruppi più famosi negli anni Settanta, gli Abba, ha annunciato il ritorno sulla scena musicale non solo con un nuovo album dopo quarant’anni, ma con un vero e proprio tour che coinvolgerà tecnologie virtuali attraverso motion capture in grado di riprodurre sul palco degli avatar in giovane età degli artisti. Voyage, titolo dell’album distribuito da Universal Music, sarà anche il riferimento del tour che partirà a maggio da una venue ipertecnologica realizzata per l’occasione a Londra. L’idea dell’avatar di un artista non è nuova ma è la prima volta che viene impiegata su larga scala per realizzare un evento di tale portata, tanto che l’azienda che è stata prescelta per realizzare questa produzione è stata la Industrial Light & Magic di George Lucas. Le tecnologie di motion capture Più di 850 persone hanno infatti lavorato per ricreare gli Abba “all’apice delle propria carriera” utilizzando le tecnologie di motion capture per scansionare “ogni atteggiamento e ogni movimento” dei musicisti – che ora hanno settant’anni – mentre si esibivano in uno studio cinematografico. “Agnetha, Frida, Benny e Bjorn sono saliti sul palco davanti a 160 telecamere e quasi altrettanti geni dell’animazione in VFX, e hanno eseguito ogni canzone di questo spettacolo, alla perfezione, per cinque settimane” ha raccontato il produttore Ludvig Andersson alla BBC. “Pertanto quando vedi questo spettacolo non sono quattro persone che fingono di essere gli Abba, in realtà sono loro.” Le tecnologie di motion capture, già da tempo utilizzate nel cinema, sono state diffusamente presentate anche da Sony Music in occasione dell’evento live in 3D con l’artista Madison Beer. La produzione...
12/10/2021