L’Italia recepisce la Direttiva sulle società di gestione dei diritti d’autore: Resta esclusiva SIAE, la vigilanza sul settore va ad Agcom
L’Italia recepisce la Direttiva sulle società di gestione dei diritti d’autore. Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, su proposta del Ministro Franceschini, il decreto legislativo di recepimento della direttiva europea 2014/26 sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali diffuse online. Il provvedimento, molto dibattuto e anche contestato da più parti in sede parlamentare, adegua l’Italia al dispositivo comunitario che prevede maggiore trasparenza nella gestione, nell’amministrazione e nella negoziazione di diritti di autore e dei diritti connessi, anche con riguardo alla distribuzione agli autori da parte della SIAE e degli altri organismi di gestione collettiva. Cosa è previsto nel provvedimento sul diritto d’autore Il provvedimento detta regole volte a migliorare il funzionamento degli organismi di gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi, per assicurarne la trasparenza e la responsabilità nei confronti dei suoi membri. In particolare: l’adesione agli organismi di gestione dovrà basarsi su criteri oggettivi, trasparenti e non discriminatori; gli stessi dovranno avere un organo assembleare investito delle principali decisioni riguardanti l’organismo; gli amministratori dovranno attuare una sana e prudente gestione; i proventi dei diritti d’autore dovranno essere contabilmente separati da quelli derivanti da investimenti; organismi di sorveglianza in seno alle società e misure di incompatibilità per conflitti d’interesse. L’articolo 4 del decreto governativo salvaguarda tuttavia le previsioni della normativa italiana del 1941, mantenendo l’esclusiva sui diritti d’autore in capo a SIAE, grazie all’art.180 della vigente legge sul copyright. Un scelta...
06/03/2017

