Musica e cinema in lockdown, così il digitale sta cambiando tutto
In due settori molto colpiti dalla pandemia, musica e cinema, si intravedono – oltre la crisi dovuta al lockdown – nuove opportunità legate a un adattamento al digitale molto repentino, per il quale in tempi normali ci sarebbero probabilmente voluti anni – in particolare in Italia. Pure in alcuni segmenti come nella musica registrata dove il digitale, in particolare lo streaming, era già una realtà, la crescita è stata ulteriormente esponenziale, guadagnando oltre dieci punti di percentuale in sei mesi. Lo streaming delle piattaforme audiovisive ha anch’esso visto un notevole salto, pur con un’offerta limitata di novità cinematografiche: gli abbonati a piattaforme come Netflix e Amazon sono cresciuti in maniera significativa, così come i numeri di nuove realtà entrate più di recente nel mercato, come Disney. Quello che è però interessante osservare è come molta di questa innovazione ha avuto anche il pregio di trascinare un mondo che possiamo più in generale definire “analogico” e che si è trovato di fronte a grandi opportunità che in prospettiva diverranno una parte integrante dell’offerta. Segmenti dati per spacciati hanno trovato nuova vita e aree di business inesplorate, giudicate in contrapposizione con il core business si sono dimostrate complementari e in futuro potrebbero costituire una linea autonoma di ricavi. Musica, trend: concerti in live streaming e rinascita del vinile Secondo i primi dati di mercato di USA e Regno Unito, due dei più grandi mercati della discografia a livello mondiale, nell’anno nel quale lo streaming ha raggiunto la quota più elevata di consumi, si è assistito a vendite record di vinili. Nella settimana natalizia, in USA, secondo Billboard, sono stati venduti...
14/01/2021