La crescita e il ricambio della musica italiana tra innovazione, tecnologia e nuovi repertori
La classifica annuale degli album e dei singoli più venduti del 2020, tra CD, vinili, download e streaming premium conferma il successo della musica italiana che negli anni ha visto crescere sempre di più la quota di mercato nel nostro Paese. Per la prima volta nella storia della classifica degli album la top ten dello scorso anno è stata occupata solo da artisti italiani. Dieci anni prima, peraltro con un repertorio decisamente più pop, gli artisti italiani erano sette su dieci e venti anni fa solo il 50% della top ten era appannaggio di italiani. Nei singoli, sette brani su dieci in top ten nel 2020 contro tre su dieci del 2010, nell’era del download. La crescita della musica italiana è stata costante negli ultimi anni, guidata anche dalla rivoluzione streaming che ha portato in classifica tanti nuovi artisti della leva hip hop e urban. Negli anni Dieci molti esperti di musica avevano previsto che con il boom del digitale e la conseguente globalizzazione dello streaming ci si sarebbe trovati di fronte a un dominio incontrastato di hit internazionali, spinte dalle piattaforme. Si trattava di un rischio che veniva soprattutto visto come potenzialmente mortale per i repertori nazionali e gli artisti emergenti, non in grado di competere con un’offerta di ampio respiro come, in particolare, quella della musica angloamericana. In realtà in molti Paesi, tra cui l’Italia, le major discografiche avevano percepito l’opportunità legata alle tecnologie che soprattutto la generazione Z aveva individuato come strumento principale per consumare musica e conoscere nuovi artisti e generi musicali. Gli investimenti...
17/02/2021

