Una volta era MTV, oggi Tik Tok: come lo streaming e il video sharing hanno cambiato il videoclip
Qualche giorno fa Vevo, la piattaforma video dedicata ai videoclip originali, ha festeggiato i primi dieci anni di vita: secondo i dati prodotti in occasione dell’anniversario, raggiunge oggi 800 milioni di view al giorno – con punte di un miliardo nel weekend – sulla base di un catalogo di oltre 400 mila videoclip originali. Nel corso di dieci anni, d’altronde, la crescita nella visione di video sulla piattaforma è cresciuta del 300%. Vevo è solo uno dei fenomeni dell’era post MTV, la televisione che avrebbe dovuto uccidere la radio (come da monito del primo video trasmesso: Video killed the radio stars) ma che è poi rimasta vittima di YouTube e dell’era dello user generated content basato sulla musica. Milioni di videoclip vengono caricati in rete ogni giorno, e sono proprio gli artisti musicali a guidare le prime posizioni. Con sole tre hit Luis Fonsi, Ed Sheeran e Wiz Khalifa hanno raggiunto complessivamente 15 miliardi di visualizzazioni a livello globale su YouTube. La piattaforma di Google domina in questo momento incontrastata il mondo della musica digitale: a livello globale il 52% dei consumi streaming arrivano da lì. E in Italia? Il 59% dei consumatori di musica utilizza una piattaforma di video sharing – e di questi il 49% ha scelto YouTube. Pur con tutti i limiti legati ancora alla remunerazione, poco significativa dal punto di vista dei ricavi per gli aventi diritto, il servizio di Google rimane il player più rilevante nell’era della musica digitale. Ma l’ultima frontiera dello streaming video...
17/09/2019

