La rivoluzione è compiuta. Cosa aspettarsi dalla musica degli Anni Venti
La coincidenza ha voluto che la classifica che ha chiuso il decennio che più di ogni altro ha cambiato l’industria musicale vedesse al primo posto Ultimo, un artista che ha raccolto l’eredità del pop italiano che negli anni ha conquistato classifiche e dischi di platino. L’artista romano ha piazzato ben due album nella top ten che segna la fine degli Anni Dieci. Nei singoli, guidati esclusivamente dal digitale, e in particolare dallo streaming, vince invece Fred de Palma, con la hit “Una Volta ancora” featuring Ana Mena. Il dominio della musica italiana e l’affermazione dell’urban, vera novità degli ultimi anni, sono la caratteristica più pronunciata di queste chart del 2019. Molti sono stati i cambiamenti intercorsi nel decennio: alla centralità di Mtv di inizio decennio e poi dei talent televisivi nel panorama musicale si sono sostituiti via via i canali digitali, prima YouTube e poi Spotify con la definitiva consacrazione dello streaming e della generazione dello smartphone. Solo la radio ha mantenuto una forte presenza tra i media utilizzati per accedere alla musica, ma anche qui la generazione Z mostra segni di allontanamento. Ma torniamo all’evoluzione delle classifiche negli anni. Nel 2010 si afferma Ligabue, che con “Arrivederci Mostro” conquista la testa della classifica album annuale; il digitale è ancora in una prima fase ma nel 2011 arriva già al 20%. Regna ancora il download, ma è il cd a fare la parte del leone quando Vasco Rossi con “Vivere o Niente” conquista la top ten del 2011. Tiziano Ferro,...
08/01/2020

