Emergenza Coronavirus: un colpo al cuore per l’industria culturale italiana
La situazione che si è creata negli ultimi giorni con le disposizioni relative all’emergenza Coronavirus nel mondo degli eventi e più in generale nel settore della cultura potrebbe portare a una crisi irreversibile. Molte rappresentanze del settore hanno evidenziato le problematiche che riguardano concerti, cinema, teatri, ma anche incontri con autori, showcase e instore di artisti in tutta Italia. Interventi immediati a sostegno dell’intero settore culturale per contenere il pesantissimo impatto che l’emergenza Coronavirus sta avendo sulle imprese e sui lavoratori sono stati richiesti ieri al Governo da Innocenzo Cipolletta, presidente di Confindustria Cultura Italia (CCI), Federazione Italiana dell’Industria Culturale che riunisce le associazioni dell’editoria (AIE), della musica (AFI, FIMI, PMI), del cinema e audiovisivo (ANICA, APA, UNIVIDEO) e servizi per la valorizzazione del patrimonio culturale (AICC), in una lettera inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, al Ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, e al Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli. “Gli effetti della diffusione del virus sulle aziende e lavoratori del settore – spiega Cipolletta – sono significativi e preoccupanti. Il drastico calo di vendite di prodotti culturali, libri, musica e dvd, la cancellazione di concerti, la disdetta di mostre e visite culturali con presenze nei musei che non raggiungono il 20% di quelle normalmente registrate, l’annullamento di festival ed eventi fieristici, la chiusura delle sale cinematografiche, la sospensione delle produzioni audiovisive nazionali e internazionali e in generale il congelamento di attività o...
09/03/2020