Telegram & C, in Italia obbligati a collaborare di più: le regole Agcom
L’autorità garante per le comunicazioni (Agcom) ha pubblicato agli inizi di agosto due regolamenti che rendono operative nel nostro Paese alcune previsioni del Digital Service Act europeo. Queste nuove regole divengono efficaci proprio in pieno del dibattito sulla responsabilità delle piattaforme sorto in occasione del caso francese che riguarda Telegram e lo scontro tra X di Elon Musk e la Commissione EU. Regolamenti Agcom su Dsa Un primo regolamento pubblicato da Agcom è quello che riguarda la certificazione degli organismi deputati alla risoluzione delle controversie relative alla moderazione dei contenuti tra fornitori di piattaforme online e destinatari del servizio (delibera n. 282/24/CONS) che è stato adottato all’esito della consultazione pubblica, cui hanno partecipato 11 soggetti, tra i quali organismi di mediazione, associazioni di categoria e di consumatori e piattaforme online. Dal prossimo 15 settembre, gli organismi stabiliti in Italia che svolgono attività di risoluzione non giurisdizionale delle controversie (ADR) potranno chiedere all’Autorità la certificazione necessaria per poter gestire le controversie relative alle decisioni assunte dalle piattaforme rispetto alla pubblicazione di “contenuti illegali”, in quanto contrari alle norme dell’ordinamento europeo o nazionale, o più in generale rispetto alla gestione degli account dei destinatari del servizio. Ai fini della certificazione, gli organismi dovranno dimostrare il possesso dei requisiti stabiliti dall’art. 21 del DSA, tra cui quelli dell’indipendenza, anche finanziaria, dai fornitori di piattaforme online e dai destinatari del servizio prestato dai fornitori di piattaforme online, ivi compresi le persone o gli enti che hanno presentato segnalazioni, e della efficacia delle procedure. L’elenco degli organismi certificati sarà pubblicato sul sito...
05/09/2024

