Se l’IA “resuscita” la voce dei cantanti: i risvolti del caso Randy Travis
La “resurrezione digitale“, grazie all’intelligenza artificiale, della voce di Randy Travis, famoso cantante country americano colpito da un grave ictus nel 2013 che gli ha impedito da allora di cantare, ha aperto un vivace dibattito sulla portata etica e sulle potenziali ripercussioni commerciali della Gen AI in ambito artistico. In questo contesto emergono nuovi scenari che suscitano emozioni contrastanti ma anche molte opportunità nell’ambito dell’industria musicale. L’incidenza della Gen AI nell’industria musicale L’influenza dell’AI generativa sul processo creativo si va via via definendo sempre di più nell’industria musicale, con esempi significativi che emergono dall’attività di case discografiche e artisti. Come è noto, le opportunità legate all’innovazione, possono essere affascinanti e condurre all’esplorazione di nuove sfide, mai immaginate solo poco tempo fa. Il precedente di Sony Music e David Gilmour Tra gli esempi più recenti abbiamo citato in un altro articolo quello di Sony Music con David Gilmour, un progetto basato sull’intelligenza artificiale. The Orb e David Gilmour, chitarra e voce dei Pink Floyd hanno pubblicato “Metallic Spheres” In Colour, presentato come “una reinterpretazione visionaria” del loro album ambient del 2010 Metallic Spheres. Un altro progetto che ha attratto l’attenzione è stato il biopic di Edith Piaf, realizzato da Warner Music. In questo progetto l’animazione fornirà una visione moderna della storia dell’artista, ha spiegato la casa discografica, mentre l’inclusione di filmati d’archivio, spettacoli teatrali e televisivi, filmati personali e interviste televisive forniranno al pubblico “uno sguardo originale sui momenti significativi della vita della cantante” tutto condito con le registrazioni più famose tornate a nuova vita. Randy Travis e il suo incontro...
14/05/2024