L’intelligenza artificiale nella musica e la Generazione Z
Nei giorni scorsi al Giffoni Film festival, grazie a un progetto tra l’hub innovazione del festival, il Comune di Napoli e FIMI, si è discusso del primo survey realizzato al mondo sul rapporto tra generazione Z (e non solo) e l’intelligenza artificiale nella musica. L’impatto dell’intelligenza artificiale, soprattutto di quella generativa, è in questo momento un tema di grande attenzione nel settore. Sono apparsi i primi fake musicali realizzati con l’AI, dall’altra parte artisti e case discografiche già utilizzano in parte queste tecnologie nel processo creativo e non ultimo, il grande tema del copyright e delle licenze per l’utilizzo di contenuti protetti per addestrare le macchine che operano dietro a sistemi con OpenAI e simili. Già oggi in buona parte della produzione musicale, entrano in gioco tecnologie che sono fortemente dipendenti dall’intelligenza artificiale, così come nella messa a disposizione dei contenuti, pensiamo agli algoritmi per la realizzazione di playlist o gli smart speaker. Nelle scorse settimane è stata realizzata una prima indagine che ha coinvolto 2790 individui (dei quali il 70 % della generazione Z) sul tema musica e tecnologie, ma con un focus specifico sull’impatto dell’intelligenza artificiale. Lo scopo era quello di indagare sulla sensibilità dei fan italiani di musica, soprattutto delle nuove generazioni, sull’effetto potenzialmente dirompente che le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale generativa potranno avere sulla produzione e sul consumo di musica. L’approccio degli intervistati sembra essere molto pragmatico, riconoscendo l’influenza importante che il fenomeno avrà sulla creazione di contenuti ma anche sul fatto che il ruolo della creatività...
27/07/2023