La discografia mondiale in forte crescita tra streaming e nuovi mercati dove nascono talenti globali
Il mercato discografico è cresciuto del 18,5% a livello globale raggiungendo nel 2021 quasi 26 miliardi di dollari; la crescita ha riguardato tra i sessanta e i settanta Paesi nel mondo: lo afferma la CEO di IFPI Frances Moore, la Federazione internazionale dell’industria musicale. Una forte impennata è anche quella che ha riguardato il mercato italiano, tornato nella top ten a livello globale con un 27,8% di crescita a oltre 332 milioni di euro di ricavi. Secondo Simon Robson, President International Recorded music di Warner Music, si sta assistendo a una tendenza chiave nel mercato: “La musica è più globalizzata che mai. Se osserviamo le prime cento posizioni delle classifiche streaming, sono sempre più piene di artisti e canzoni da tutte le parti del mondo" ha affermato citando i recenti successi di Pedro Sampaio e Anitta come esempi dal roster latino americano di WMG. Per Robson "la tendenza dei successi provenienti da tutto il mondo accelererà man mano che più persone nei mercati emergenti si iscriveranno ai servizi di streaming e man mano che miglioreremo nel produrre talenti globale nel resto del mondo". Anche l’Italia ha mostrato segnali importanti sul fronte internazionale, con una crescita delle royalty generate all’estero del 66% nel 2021. Lo scorso anno è stato sicuramente molto forte con il successo internazionale dei Måneskin: il risultato è che l’Italia oggi si posiziona come il terzo mercato discografico nell’Unione Europea. Il successo della band conferma che ormai le hit globali possono arrivare da ogni Paese, senza più alcuna barriera fisica...
23/03/2022