Crescono le remunerazioni degli artisti nell’era dello streaming
La società di ricerche Oxford Economics ha analizzato di recente il mercato tedesco, uno dei primi cinque al mondo e il primo in EU evidenziando come, tra il 2010 ed il 2022 le remunerazioni degli artisti siano cresciute del 132%. Il mercato discografico tedesco, nel 2022, ha generato ricavi per 1,15 miliardi di euro, con una crescita complessiva, per fatturato delle imprese, del 17 % tra il 2010 e il 2022 Lo studio ha coperto questo periodo analizzando i dati del 65/70% delle case discografiche, tutte con dinamiche di investimento e di pagamento comparabili. Le etichette musicali tedesche hanno investito circa 342 milioni di euro nel 2022. Ciò rappresenta un aumento del 28,2% del totale dal 2010, superando la crescita del 17% dei ricavi industriali nello stesso periodo. Nel complesso, le etichette musicali tedesche investono ogni anno in media il 33,3% dei loro ricavi (non profitti) nello sviluppo e nella scoperta di nuovi artisti (investimenti in Artists & Repertoire (A&R)), nonché nel marketing e nella distribuzione della loro musica (=investimenti in marketing e promozione, comprese agenzie interne e servizi digitali (M&P)). La ragione principale dell’aumento degli investimenti totali è l’aumento dell’attività in A&R, più che raddoppiata dal 2010. Gli investimenti in A&R possono anche essere intesi come le spese di ricerca e sviluppo (R&S) dell’industria musicale, perché si tratta di investimenti nei loro "prodotti" futuri (la ricerca e sviluppo è anche nota come quota di ricerca e sviluppo, o quota R&D in breve). Il tasso di ricerca e sviluppo dell’industria musicale tedesca nel 2022...
11/03/2024

